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Pronti, Funky, Via!

Diario di bordo del Capitano Bengi: ecco i viaggi dell’astronave Ridillo, è partita la nuova  missione intergalattica… Pronti, Funky, Via!

Parafrasando Star Trek presentiamo il nuovo album dei Ridillo; loro stessi lo immaginano come un viaggio interstellare a bordo di un’astronave, chiaramente alimentata da propellente funky-soul.

Già dal titolo si capisce che ascoltando Pronti, Funky, Via! è immediato lo scattare sulla pista da ballo e non necessariamente solo per lo “shake” (nell’album ci sono anche bellissimi momenti “slow”). A bordo dell’astronave, insieme all’equipaggio ufficiale, ci sono molti amici: Ronnie Jones con il suo carico di soul, Sam Paglia e il suo organo Hammond, il gruppo Black Taste di cui fa parte anche il figlio di Bengi, Randy Roberts figlio del famoso Rocky Roberts e la soul singer Marina Santelli.

Pronty, Funky, Via! contiene 13 brani inediti e 3 bonus tracks dal repertorio Ridillo: Mangio amore, Figli di una buona stella e Festa in 2 nella versione live at the Blue Note. Tra gli inediti contenuti nell’album spiccano il brano d’apertura e primo singolo Pianeta terra, la stupenda ballata Niente da perdere e Shake ’em up con Ronnie Jones alla voce. Da segnalare anche le cover di Buongiorno anche a te, Grande figlio di puttana, Stasera che sera e Ciao ciao ciao (Chain of fools di Aretha Franklin, cantata in italiano nel 1967 da Rocky Roberts e i Pyranas).

Di Pronti, Funky, Via! ne abbiamo parlato con Daniele “Bengi” Benati:

In copertina è raffigurata la vostra astronave, costruita anche con la pista da ballo di Saturday Night Fever, però ribaltata. Volete forse cambiare le sorti della musica funky e farle rivivere una nuova grande stagione?

Sono un ex grafico e sono quindi attento al messaggio che un’immagine può evocare. Anche nel nostro video curato da Roberto Baldassari abbiamo utilizzato la pista da ballo del film La Febbre del Sabato Sera e fatta diventare il fondo dell’astronave. E’ una specie di messaggio subliminale; anche dal vivo al Blue Note di Milano abbiamo proposto, con tanto di scenetta, alcune cover dei Bee Gees da Saturday Night Fever.

Abbiamo provato a fare un esperimento… abbiamo caricato sull’iPod una playlist con tutti i brani di Pronti, Funky, Via! mescolati ai pezzi di Earth Wind & Fire, Mandrill, James Brown, Memphis Horns… il risultato è stato incredibile! Il funky dei Ridillo è senza età e senza un particolare colore della pelle: perchè avete deciso di essere una funky band?

E’ un esperimento che mi lusinga; siamo stati in tour sia con Earth Wind & Fire che con James Brown, esperienze davvero indimenticabili. La passione per il funky è nata grazie a loro ma anche grazie a Deodato nelle vesti di produttore di Kool & the Gang. E cosa dire poi della musica che ascoltavo nei primi anni ’80? Voglio ricordare un bellissimo album triplo dei Clash intitolato Sandinista. Nell’album c’era di tutto, dal funky al dub. Al mio bagaglio posso anche aggiungere l’acid jazz degli anni ’90 e la musica di Pino Daniele, soprattutto quella di Nero a metà.

Ascoltando attentamente i testi delle canzoni si avverte un denominatore comune, vengono toccati, con “atteggiamento funky-soul” alcuni scottanti temi attuali: immigrazione, ambiente, universo femminile, vita “social”… possiamo ritenerlo un concept-album?

C’è modo e modo di raccontare le storie, noi lo facciamo con un tocco d’ironia. Pianeta terra, sia il testo che il video, ci invitano a conoscere davvero il “nostro vicino”. Spesso sui social leggo testi che per me possono diventare pericolosi, ci trovo sempre la ricerca della polemica a tutti i costi. Ritengo invece che ci sia bisogno di accettare il diverso in senso lato e a rispettare le idee degli altri. 

Grande figlio di puttana, scritta da Dalla per gli Stadio, da voi reinterpretata, ha tutte le carte in regola per diventare un tormentone estivo; in Buongiorno anche a Te, scritta da Pino Daniele per Loredana Bertè, viene esaltato il lato “smooth” del vostro sound. Perchè avete scelto proprio queste due canzoni?

Ci piace andare a ricercare sempre quelle canzoni meno conosciute; Grande figlio di puttana è una canzone di Borotalco, film di Carlo Verdone a cui sono particolarmente affezionato. Con gli Stadio poi c’è un feeling professionale molto speciale e dimentichiamo il forte legame con l’Emilia e la sua musica, quindi anche con la musica di Lucio Dalla. La canzone della Bertè, mai eseguita da Pino Daniele, era il lato B della più conosciuta In alto mare; è un nostro omaggio al grande Pino e anche a Loredana; abbiamo trattato la canzone come un provino, cercando il suo autentico e inconfondibile sound napoletano.

In Shake ’em up c’è il grande Ronnie Jones; com’è nata questa collaborazione?

Dobbiamo ringraziare Disco Diva. Durante il sound check (sotto la pioggia) Ronnie invece di utilizzare le basi aveva capito che si poteva fidare di noi. Da qui è nata una bellissima collaborazione che ci ha portato anche a scrivere una canzone insieme. Shake ‘em up parla dei politici che non sanno ballare; questo è il nostro modo, ironico, di affrontare i temi più importanti.

Cosa ne pensa Bengi della “disco” al giorno d’oggi?

E’ cambiato un po’ tutto però, musicalmente, ci sono realtà molto importanti. Penso alla musica soul, nu-soul e disco-funk. In Italia ci sono Fitness Forever con cui penso avremo presto una collaborazione. All’estero è molto interessante quello che arriva dalla Francia (French touch) in modo particolare i Daft Punk.

Pronti, Funky, Via! dei Ridillo è pubblicato da Azzurra Music/Playaudio in CD e formato digitale.