Disco Story, Magazine
DJ Robi Bonardi

Per i tanti DJ che negli anni ’70 erano membri dell’Associazione Italiana Disc Jockey, Robi Bonardi era un punto di riferimento; i suoi consigli musicali dalle pagine di Dee Jay Special, il bollettino dell’Associazione, erano una guida sicura per il successo in discoteca.
Roberto Bonardi, tra i fondatori dell’Associazione Italiana Disc Jockey sotto la presidenza onoraria di Renzo Arbore, è anche programmista, regista, autore, critico, direttore artistico e creativo.

Dal 1974 ad oggi è stato assistente, consulente e collaboratore di importanti emittenti radiofoniche e televisive come RAI, Radio Montecarlo, Mediaset e TMC curando numerosi programmi e partecipando a numerosi eventi musicali e d’intrattenimento; fra i tanti ricordiamo Pop-Off, Rai Stereo Notte, Festival di Sanremo e Un Disco Per l’Estate. Bonardi ha collaborato per oltre 35 anni con le più importanti Società di Produzione come Ravera, Publispei, Cierre e Ballandi. Da sempre “delfino” e collaboratore di Renzo Arbore, ha collaborato con una miriade di artisti e personaggi molto conosciuti: Enzo Trapani, Herbert Pagani, Carlo Massarini, Paolo Giaccio, Gino Castaldo, Dario Salvadori, Serena Dandini, Enrico Ghezzi, Claudio Cecchetto, Red Ronnie. L’attività di Bonardi è veramente a 360 gradi: consulente per le più importanti etichette discografiche, regista e autore di teatro, direttore artistico di rassegne musicali… continua a essere uno dei direttori artistici e creativi più impegnati e ricercati del panorama musicale italiano.


Ma Robi Bonardi è per noi un pioniere dei DJ italiani, attivissimo nel periodo d’oro della disco e del clubbing: “ho avuto la gratificazione, il privilegio e il prestigio di far parte, in quel periodo, dell’equipe professionale più riconosciuta e premiata da pubblico, stampa e discografia ufficiale. Insieme a Ronnie Jones, Billo Levati, Sergio Cossa, Claudio Casalini, Ivano Carlini, Max Carapellese, Micky, Paul & Peter Micioni, Alvaro Ugolini e Dario Raimondi eravamo considerati un ensemble di assoluta “soddisfazione garantita” nell’ambito del gusto, delle influenze e delle vendite specifiche del mercato discografico rivolto ai club, alle discoteche e alle radio che stavano iniziando a proliferare in ambito nazionale”.

A Robi Bonardi abbiamo chiesto, come da nostra abitudine, i suoi brani preferiti, quelli più suonati in discoteca, quelli da lui lanciati e fatti divenire veri e propri successi della disco era; li abbiamo divisi nelle categorie che l’Associazione Italiana Disc Jockey utilizzava per le manifestazioni Disco Mare e Disco Neve, precisamente Fast e Slow, perchè una volta, in discoteca, si ballavano (e molto) anche i lenti:

 

 

 

FAST
1 – Kool And The Gang – Celebration
2 – Earth Wind & Fire – September
3 – James Brown – Sex machine (live version)
4 – Stevie Wonder – Superstition
5 – Doobie Brothers – Long train running
SLOW
1 – Roberta Flack – Killing me softly
2 – John Lennon – Imagine
3 – Marvin Gaye – Let’s get it on
4 – Billy Paul – Me and Mrs. Jones
5 – Cat Stevens – Father and son

Nelle foto Robi Bonardi con Renzo Arbore, in consolle e con Ronnie Jones.