Ridillo: l’istituzione del Groove “Made in Italy”
I Ridillo non sono semplicemente una band, ma un’istituzione del groove “Made in Italy”. Con oltre trent’anni di carriera alle spalle, la formazione rappresenta un unicum nel panorama discografico nazionale: un sofisticato cocktail dove il funk si sposa con il soul, il jazz flirta con l’afro-brasil e il lounge si mescola a suggestioni folk. Il risultato è un pop colto ma accessibile, elegante eppure travolgente, capace di alternare ballate dolcissime a scariche di energia pura.
La loro musica agisce come un magnete per chiunque abbia il ritmo nel DNA. C’è una magia immediata che scatta all’ascolto, alimentata da testi intrisi di arguzia, ottimismo e una sottile ironia. Questa cifra stilistica è così forte da permettere al gruppo di riappropriarsi di grandi classici internazionali: le loro cover, riarrangiate con il tipico “trattamento Ridillo”, sembrano spesso scritte appositamente per loro. Persino il nome della band è diventato uno slogan, un invito alla ripetizione e alla condivisione di un benessere psicofisico che solo la loro musica sa generare.

Dalle origini al successo internazionale
La scalata dei Ridillo inizia ufficialmente nel 1991. Già l’anno successivo la band dimostra una caratura internazionale, conquistando il secondo posto allo “Yamaha Music Quest” in Giappone. Il talento trova conferma in patria nel 1994, quando si aggiudicano il primo “Trofeo Roxy Bar” di Videomusic, sotto l’egida di Red Ronnie.
Il 1996 segna l’anno della svolta con la pubblicazione dell’album di debutto omonimo, Ridillo. Il disco è un manifesto programmatico che fonde melodia italiana e pulsazioni black. Tra i successi estratti figurano:
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- “Mondonuovo”: presentata a Un disco per l’estate con Fiorello.
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- “Festa in 2”: diventata in breve tempo un autentico tormentone radiofonico.
- “Arrivano i nostri”: terzo singolo che consolida il loro stile iconoclasta.

L’estate d’oro e il sodalizio con i miti del Funk
Il 1997 è l’anno della consacrazione live. Al ritmo del passaggio della cometa Hale Bopp, la band lancia “Figli di una buona stella”, pezzo trainante di una stagione trionfale. L’apice viene raggiunto quando i Ridillo vengono scelti come supporter ufficiali per il tour italiano dei leggendari Earth, Wind & Fire, un riconoscimento che certifica la loro eccellenza tecnica e scenica.
Nel 1998, il loro secondo album “Ridillove” segna un ulteriore salto di qualità. Trainato dall’iconica “Mangio Amore”, il disco esplora territori ancora più funk e soul, consolidando la band come punto di riferimento assoluto del genere in Italia. Brani come “Siamo nel 2000” e “6 tu che sogni” diventano immediatamente dei piccoli classici, capaci di fondere la tradizione melodica italiana con un respiro internazionale.
Il sodalizio con Gianni Morandi e le grandi collaborazioni
Il nuovo millennio si apre sotto il segno di collaborazioni prestigiose. I Ridillo diventano la “resident band” di Gianni Morandi, accompagnandolo in oltre cento date live e in importanti produzioni televisive. Questo legame artistico culmina nel brano “Corre più di noi”, scritto dal frontman Daniele “Bengi” Benati proprio per l’eterno ragazzo di Monghidoro.
La capacità della band di dialogare con i grandi della musica non si ferma qui: negli anni dividono il palco e lo studio con artisti del calibro di Eumir Deodato (il leggendario produttore dei Kool & the Gang), Johnson Righeira e Montefiori Cocktail, dimostrando una versatilità fuori dal comune.

Dalle sigle TV ai “30 anni suonati”
Oltre ai palcoscenici, i Ridillo conquistano l’etere. La loro firma sonora diventa riconoscibile anche attraverso sigle di successo, come quella del celebre programma radiofonico “La Zanzara” su Radio 24 (Zanzara Party).
Negli ultimi anni, la band ha continuato a produrre musica con instancabile vitalità:
- Nel 2021, per celebrare tre decenni di groove, lanciano il progetto “30 Anni Suonati”, una raccolta che ripercorre la loro storia tra inediti e remix.
- Recentemente, con l’album “Poesie Orecchiabili” (2025), hanno esplorato una nuova frontiera, mettendo in musica versi poetici con la consueta leggerezza e ironia che li contraddistingue.
- La Giraffa”, prodotto e scritto con la band bolognese Joe Dibrutto, tratto dall’album “Poesie Orecchiabili” è stato remixato da Daniele Baldelli che lo ha fatto diventare “Giraffunk”.
Ridillo: The Institution of “Made in Italy” Groove
Ridillo isn’t just a band, but an institution of “Made in Italy” groove. With over thirty years of experience behind them, the band represents a unique presence in the Italian music scene: a sophisticated cocktail where funk marries soul, jazz flirts with Afro-Brazilian, and lounge blends with folk influences. The result is cultured yet accessible pop, elegant yet captivating, capable of alternating sweet ballads with bursts of pure energy.
Their music acts like a magnet for anyone with rhythm in their DNA. There’s an immediate magic that strikes when you listen, fueled by lyrics imbued with wit, optimism, and a subtle irony. This stylistic signature is so strong that it allows the group to reclaim great international classics: their covers, rearranged with the typical “Ridillo treatment,” often seem written specifically for them. Even the band’s name has become a slogan, an invitation to repeat and share the mental and physical well-being that only their music can generate.

From Origins to International Success
Ridillo’s rise officially began in 1991. The following year, the band demonstrated international prominence, taking second place at the “Yamaha Music Quest” in Japan. Their talent was confirmed in their homeland in 1994, when they won Videomusic’s first “Roxy Bar Trophy,” under the aegis of Red Ronnie.
1996 marked a turning point with the release of their self-titled debut album, Ridillo. The album is a manifesto that blends Italian melody and black metal. Among the hits included:
“Mondonuovo”: presented at Un disco per l’estate with Fiorello.
“Festa in 2”: quickly became a radio hit.
“Arrivano i nostri”: their third single, which consolidated their iconoclastic style.
The Golden Summer and the Partnership with Funk Legends
1997 was the year of their live breakthrough. To the rhythm of the passing of Comet Hale Bopp, the band released “Figli di una buona stella,” the driving song of a triumphant season. The pinnacle of success came when Ridillo were chosen as the official support act for the legendary Earth, Wind & Fire on their Italian tour, an accolade that certified their technical and stage excellence.
In 1998, their second album, “Ridillove,” marked a further leap in quality. Led by the iconic “Mangio Amore,” the album explored even more funk and soulful territory, cementing the band as an absolute benchmark for the genre in Italy. Songs like “Siamo nel 2000” and “6 tu che sogni” immediately became classics, blending traditional Italian music with an international feel.

The partnership with Gianni Morandi and major collaborations
The new millennium ushered in a series of prestigious collaborations. Ridillo became Gianni Morandi’s “resident band,” accompanying him on over one hundred live dates and in major television productions. This artistic bond culminated in the song “Corre più di noi,” written by frontman Daniele “Bengi” Benati especially for the eternal boy from Monghidoro.
The band’s ability to connect with music greats didn’t stop there: over the years, they shared the stage and studio with artists such as Eumir Deodato (the legendary producer of Kool & the Gang), Johnson Righeira, and Montefiori Cocktail, demonstrating extraordinary versatility.
From TV theme songs to “30 Years Too Old”
Beyond the stage, Ridillo conquered the airwaves. Their sonic signature also became recognizable through successful theme songs, such as the one for the popular radio show “La Zanzara” on Radio 24 (Zanzara Party).
In recent years, the band has continued to produce music with tireless vitality:
In 2021, to celebrate three decades of groove, they launched the “30 Anni Suonati” project, a collection that retraces their history through unreleased tracks and remixes.
Recently, with the album “Poesie Orecchiabili” (2025), they explored a new frontier, setting poetic verses to music with their trademark lightness and irony.
“La Giraffa,” produced and written with the Bologna band Joe Dibrutto, taken from the album “Poesie Orecchiabili,” was remixed by Daniele Baldelli, who renamed it “Giraffunk.”







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