Disco Talks, Magazine
Disco Movies

La disco-music non è solo da ballare ma anche da vedere. Abbiamo selezionato alcuni film che hanno come “protagonista principale” la disco-lifestyle.

Saturday Night Fever

In Italia è “La febbre del sabato sera”, un film del 1977 diretto da John Badham ed interpretato da un esordiente John Travolta e Karen Lynn Gorney.

Saturday Night Fever è al tempo stesso un film leggero ma anche impegnato. Dopo oltre trenta anni il National Film Registry lo definì “storicamente e culturalmente impegnato”.

La colonna sonora, interamente dedicata alla musica da discoteca, è diventata un’icona dell’era disco con brani dei Bee Gees come principali interpreti ma anche di Trammps, Kool & the Gang, Tavares, KC & the Sunshine Band, MFSB.

Le immagini degli indimenticabili balli di Tony Manero sono girate all’interno di una reale discoteca, il club Odyssey 2001 di Brooklyn.  

Can’t Stop the Music

Diretto da Nancy Walker il film Can’t Stop the Music è una commedia musicale del 1980 che possiamo considerare la biografia del gruppo Village People. Il film è decisamente leggero, il suo pezzo forte è sicuramente la colonna sonora a cui partecipano oltre ai Village People anche le Ritchie Family.

Un commesso in un negozio di dischi insieme ad una fotomodella tentano di sfondare con la musica. La casa discografica che contattano è la Marrakech Records (anzichè Casablanca Records).


Thank God It’s Friday

Grazie a Dio è venerdì (titolo italiano) è sempre stato considerato il film-risposta a Saturday Night Fever; una competizione tra case di produzione e discografiche. Da una parte la RSO di Robert Stigwood, dall’altra le associate Casablanca e Motown.

Thank God it’s Friday, diretto da Robert Klane, esce nelle sale nel 1978 ed è appunto prodotto   da Motown Productions e da Casablanca Filmworks per Columbia Pictures.

Tra gli interpreti ci sono Jeff Goldblum e Debra Winger in una delle prime prime apparizioni. Ci sono anche alcuni reali artisti disco: Donna Summer interpreta la cantante Nicole, Paul Jabara è Carl mentre i Commodores interpretano loro stessi. Ray Vitte è il DJ Bobby Speed.
Il film si svolge quasi interamente nella discoteca “Zoo” (è la vera discoteca Osko di Los Angeles).

Colonna sonora mozzafiato con tantissime hit raccolte in un album triplo eseguite dagli artisti Casablanca e Motown come Love & Kisses, D.C. LaRue, Paul Jabara, Diana Ross e Commodores, Donna Summer è presente con Last Dance e con il brano inedito Je t’aime.  

 

Studio 54

Diretto da Mark Christopher Studio 54 è un film del 1998, il primo interamente dedicato alla discoteca più famosa del mondo.

Shane lascia la vita di provincia per andare nella “Grande Mela” e diventare il barman dello Studio, scelto personalmente dal proprietario Steve Rubell. Nel film si racconta fedelmente la storia del club dalla sua ascesa fino alla completa decadenza. Sono presenti un po’ tutti i personaggi-icona e le situazioni dello Studio 54, quelli che abbiamo conosciuto grazie alle testimonianze fotografiche ; ad esempio la ballerina ottantenne, gli ospiti famosi del seminterrato, le trasgressioni della balconata, la mezza luna ed il cucchiaio. Non manca la storica performance di Amii     Stewart con Knock on Wood.  

La colonna sonora di Studio 54 è raccolta in due doppi album separati contenenti moltissime hit del periodo oltre al tema principale del film If you could read my mind di Stars on 54 (Ultra Natè, Amber e Jocelyn Enriquez).   

Last Days of Disco

Diretto da Whit Stillman Last Days of Disco è un film del 1998 interpretato tra gli altri da Chloe Sevigny, Chris Elgeman e Jennifer Beals (la stessa di Flashdance).

Il film si svolge a New York City all’inizio degli anni ’80 proprio quando il fulgore della disco music sta inesorabilmente scemando. Due amiche, Alice e Charlotte, riescono finalmente ad entrare allo Studio 54 dove agganciano alcuni yuppies.

Colonna sonora piena di tante disco-hit come Doctor’s order di Carol Douglas, Let’s all chant di Michael Zager Band, Everybody dance degli Chic e Love train degli O’Jays. Il tema principale del film è I love the nightlife sia nella versione originale di Alicia Bridges che in quella cover di India & Nuyorican Soul.

L’unica cosa davvero memorabile del film è il monologo finale: “La disco non passerà mai di moda. Vivrà sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti. Qualcosa di così grandioso e importante non morirà mai. Tra qualche anno sarà probabilmente presa in giro, messa in ridicolo e ignorata. La gente riderà di John Travolta, del suo vestito bianco in poliestere, delle scarpe con le zeppe, ma noi continueremo lo stesso ad amare queste cose. La disco è stata molto di più, così grande e così divertente che vivrà per sempre e un giorno tornerà di nuovo nelle nostre vite”.