DJ RALF

“All’inizio degli anni ’90 io, come altri dj, proponevamo – nella prima parte delle serate – una selezione musicale che si sviluppava attorno ad un range di BPM tra gli 86 e i 100, e che ruotava attorno ad un genere musicale che veniva allora definito “down beat”.
Si spaziava  dal classic soul al funk, fino alle innumerevoli produzioni internazionali più fresche del momento.
Al Nove Nove di Gradara, nell’entroterra tra Cattolica e Pesaro, ad un certo punto, Andrea Anedda, Shark, Claudio Orsoni e il sottoscritto, coadiuvati da un gruppo di amici ed appassionati, tra i quali Renzo Master Funk col quale, a volte, divisi la consolle, demmo vita, di sabato sera, ad una serata a nome SOUL TRANCE: tutta orientata attorno a questo tipo di stile, con licenza di allargare il più possibile le frontiere sonore ma rispettando però sempre l’attitudine originaria.
Si andava da James Brown, Maceo Parker e ai classici della Motown fino al nuovo soul americano ed europeo – soprattutto quello inglese, più vicino all’elettronica ed alle sperimentazioni – con addirittura incursioni nel rock più dilatato ed irregolare.
Questa scintilla originale trovò poi pieno sviluppo allo Yab di Firenze, in una serata di grande successo a nome RAZA, organizzata e promossa da Andrea Anedda.
È proprio da tutta questa fase musicale che nasce via via una serie di musicassette, distribuite mano a mano, parte fatte in serata parte registrate in studio.
Una serie diventata di culto per molti appassionati e che chiamai proprio SOUL TRANCE.
È un progetto che amo davvero.
Da qualche anno, ho deciso di riattivarlo: silenziosamente, sotterraneamente.
“Ralf presenta SOUL TRANCE” riprende infatti esattamente quel tipo di attitudine: lo fa pescando nelle pietre miliari di quell’esperienza e di quel suono, nelle loro forme originali, ma arricchendo poi tutto con le ultime novità più sfidanti ed eccitanti.
Come da spirito originario”.