Disco Diva Review, Magazine
More, More, More

The Andrea True Connection pubblica il suo primo singolo nel 1976. Con More, More, More – che è anche  il titolo  dell’album – la cantante Andrea True conquista le classifiche disco di tutto il mondo.

<< L’ultimo disco su 12 pollici della Buddah, “More, More, More” delle Andrea True Connection che sembrano la riserva delle Silver Convention con voci turbanti e sexy a porre la fondamentale domanda “Come ti piace fare l’amore?”… è una canzone con poca profondità e vero carattere  ma che mi è cresciuta dentro (e a quasi chiunque altro a cui ho parlato questa settimana) a ogni nuovo ascolto. In effetti, è incredibilmente deliziosa e orecchiabile tanto che mi sono ritrovato a canticchiarla per strada dopo solo due ascolti e molto prima di decidere se mi piacesse.>>

Così veniva recensito il primo singolo di Andrea True Connection sulle pagine di Record World nella rubrica The Disco Files da Vince Aletti (The Disco Files 1973-1978 – New York’s underground, week by week – DJhistory.com 1998 – edizione italiana Key Note Multimedia). 

Andrea True arriva a New York da Nashville, è un’attrice di film per adulti. Alla disco ci arriva per caso spinta dal produttore Gregg Diamond già attivo con gruppi suoi come Bionic Boogie e con alcuni grandi nomi della disco come George McCrae per cui produsse l’album Diamond Touch.

A produrre ed arrangiare il primo album di Andrea True Connection è proprio Gregg Diamond che scrive anche tutte le canzoni ed in alcune di esse suona la batteria.

More, More, More – pubblicato nel 1976 dall’etichetta  Buddha Records, contiene cinque canzoni, tutte di media lunghezza e quindi molto “DJ friendly”. 

Tutti i brani sono firmati “A Tom Moulton Mix” con il missaggio effettuato nei prestigiosi Sigma Sound Studios di Philadelphia. 

Ad aprire l’album è il brano Party Line realizzato anche come singolo insieme alla celeberrima More, More, More

Entrambe le canzoni si piazzano ai primi posti della classifica disco americana. Fill Me Up-Heart To Heart (di cui c’è anche la versione di Caress) e Call Me sono le canzoni migliori dell’album anche senza aver ottenuto il grande successo dei due singoli già citati.

Altro brano contenuto nell’album è Keep It Up Longer che però rimane un po’ nell’ombra anche perché oscurato dalla notorietà dei brani precedenti.

Andrea True, che in realtà si chiama Andrea Truden, pubblicherà un solo successivo album che sarà  intitolato con quello che diventerà il suo nickname, White Witch, Strega Bianca.