Disco Talks, Magazine
Gianni Maselli, un amico che non c’è più

di Max De Giovanni

Un saluto ad un amico che non c’è più. Martedi 26 Gianni Maselli ci ha lasciato: gli amici di Disco Diva lo  ricorderanno per la sua partecipazione alle prime due edizioni del festival ma, soprattutto, per la sua musica e per la sua storia quasi quarantennale dietro alle consolle di mezza Italia.

La sua scomparsa è stato un fulmine a ciel sereno: il tam-tam mediatico ha portato la triste notizia. 

Non lo vedevo da fine estate, ci incontrammo nel viale di Marina di Ravenna, ci salutammo e nacque una piacevolissima chiacchierata anche con amici comuni.

Gianni Maselli, il secondo da destra, a Disco Diva

Gianni si era avvicinato da tempo al Buddhismo e ciò gli aveva dato una grande serenità. Amava la Thailandia, dove ogni anno trascorreva un mese, tra le spiagge incontaminate, assaporando la cultura del paese.

La sua storia come dj è nata nel 1977, quando andava, giovanissimo alla Baia degli Angeli: mi raccontò che lo  affascinava osservare Bob & Tom che miscelavano i dischi senza soluzione di continuità.

Citare i locali nei quali ha suonato è impossibile, ne cito alcuni ai quali so era molto legato: Xenos a Marina di Ravenna, dove propose un suond unico, tutto suo, fatto di fusion, jazz, brasil e funky, un marchio di fabbrica al quale i ravennati sono molto legati., Thriller a Imola dove, in coppia con Mozart, creò un altro capitolo della sua storia in musica, fatta di genio ed invenzioni artistiche. 

La scheda di Gianni Maselli su “Gran Gala DJ” di L. Veneziano e F. Di Renzo (1988 Incontro Editore)

Rimase a Imola anche nel periodo successivo, quando il locale si trasformò in Cap Creus, il tempio dell’acid jazz: trasformò il suo progetto musicale, che divenne nero, scuro, black…funky a 360 gradi.

L’ultimo capitolo fu l’afro, un crogiolo dii suoni, attingendo alla cultura brasiliana e, soprattutto, africana, alla quale era molto legato. 

Un modo nuovo si proporre musica, suoni dal mondo, con nuove ritmiche, più metriche, fatte in studio: Gianni in questa fase affinò il suo estro in studio di registrazione, creando brani suoi.

 

A me piacevano da matti le sue rivisitazioni dei classici brasiliani, i vari Jorge Ben e Gilberto Gil: ricordo una delle poche serate nelle quali abbiamo condiviso la consolle, era un party, e lui propose queste sue produzioni.

Rimasi affascinato…purtroppo non ho alcun brano nella mia collezione!

Ho invece molti cd ufficiali, prodotti con vari editori: in alcuni Gianni si lasciò trascinare dal suo estro e creò qualcosa di veramente suo, in altri cercò di dare nuova vita a brani conosciuti, per sfruttarli nuovamente nei dancefloor.

A Gianni Maselli ho dedicato due pagine sul mio libro “Disco Selector. Professione dj, la storia” pubblicato nel 2008.